"Sto pensando, prima di sedermi, al motivo di tanta paura.
Non lo so.
Inadeguatezza sociale, imbarazzo, puzzo?
Tutto si riduce a niente di fronte a cotanta inutilità.
Non parlo di persone.
Di luogo, momento.
E forse, di entrambi, non ne faccio realmente parte."
cit. Oscar Wilde Wilde West
Vestito in tuta da quattro soldi, un profumo vintage che non finisce mai dal 1988, scarpe fighe effettivamente, orologio costoso per non attirare attenzioni e braccialetto tre volte più grande del polso.
E' così, che mi presento.
La mia botta di culo, se così vogliamo chiamarla è stato conoscere Danilo.
Botta di culo, ulteriore, e sicuramente superiore è stato mettermi nell'angolino.
Nessuno sentirà il bisogno di mettermi in causa.
Ma già alla prima parola del docente, sparo una cazzata.
E li, è cominciato il delirio; con Danilo che si copre la faccia con un rotolo di scottecs per evitarmi e gli altri individui che cantano in coro incitati dal piffero del docente che si rivelerà essere quello sulla sicurezza.
Quindi, da parte mia, visto una volta, visto mai più!
Parlando qua e la, codesta persona stilizzata ci rammenta l'inutilità del corso con testuali parole:
"Ragazzi e ragazze, sono venuto..............qua.......
Beh vi presento la vostra nuova insegnante!
Bella a dopo!"
cit.Un signore stilizzato
Non penso di aver mai visto cotanta "vecchiaia" portata così bene.
Una donna dal volto fiero.
Camminata a testa alta.
Petto in fuori.
E sguardo fisso su di noi.
Unico, piccolo, fulgido, evitabile particolare: una pallina rosa molestissima.
Pallina rosa a cui io non faccio realmente caso, constatando la presenza di un gemello tondo da pallavolo sull'armadio alla mia sinistra.
Però, una domanda mi viene spontanea: Chi posso colpire?
Scruto i tavoli e le sedie.
Davanti a me, siede una ragazza dal volto discretamente truccato e un accento probabilmente della bassa Italia, forse del Molise.
A ruota, si susseguono Calabria, Sicilia, Lazio, e le prime 4 squadre in classifica della serie B.
Danilo intanto, tira giù i numeri di telefono attraverso un book fotografico dove vi è scritto anche i vari codici IBAN.
In teoria, semplice strumento per verificare la presenza degli "alunni".
A metà giornata conterà 5.000€ euro in più sul conto corrente e 6 preservativi usati.
Applaudirò.
Intanto, la docente, che si avvale della sua sapienza della lingua italiana ci invita a fare un gioco poco intelligente ma con molti spunti interessanti per questo blog.
Ovvero, lanciare quella bellissima palla rosa addosso a qualcuno, raccontando, per chi la riceve, un aneddotto sulla propria vita.
Li venne fuori di tutto e conobbi quelli che, qualche ora più tardi sarebbero diventati dei veri e propri delinquenti per colpa mia.
Uno su tutti, Vittorio.
Uomo di tante e oneste parole, con un sex appeal che ha incantato i miei sogni più erotici facendoli diventare suoi.
Vittorio, parlerà di un cammello.
Il cammello, il giorno dopo, parlerà di Vittorio.
Danilo, fa il bastardo e lascia la palla a me e comincio:
"Sono Davide, faccio il gra-fico pubblicitario presso un'Azienda a basso tasso di inquinamento, dove la maggior parte della gente gira nuda con i sandali e calzini.
Sono solo come un cane dentro al mio ufficio, perchè amo poter dare libero sfogo a tutti gli istinti che madre natura ci ha donato.
Spesso lego uno della produzione e lo prendo a pugni per rilassare il polso, che dopo otto ore di mouse non reagisce neanche involontariamente.
Ah, e detto questo, non bevo da un anno."
E tutti: Bravo Davide!
La docente: Grazie per aver condiviso Davide! Qualcun'altro?
Davide: Ma Porco Giuda...
---------->Terza parte domani ragazzi! Stay tuned!
Un Abbacchio!
