Mi ritrovo davanti a uno stupidissimo monitor, è
silenzioso… mi fissa,è imbarazzante.
Non sono mai stato fissato in maniera così
asfissiante da un pc portatile, ma devo ammettere che mi sento lusingato…si
chiama Asus, è timido.
Quando mi chiede di stampargli la facciata provo a
lanciarlo, ma non cambia niente, e
neanche la richiesta ha motivo di essere cambiata.
La sera mi chiede di arrestare il sistema, ma le
manette elettroniche ancora non le ho.
Ma soprattutto mi incazzo quando, mentre sto
scrivendo mi chiede di cambiare carattere…ma cambi il suo di carattere: io mi
piaccio così.
Mi chiede ogni volta di svuotare il cestino..allora
ho capito che i pc non servono a una mazza.
Ore 05:30
E’ incredibile come si è rincoglioniti appena si è
in piedi…da seduto non cambia.
Faccio addirittura fatica a rispondere a una
semplice domanda come:- Come stai oggi?
L’ unica risposta che mi viene in mente è:- Le
chiavi son giù.
Al Titolare non gliene frena niente e mi tira giù
dal letto.
Ormai ci sono abituato; pensate che da piccolo mi
prendeva in braccio , mi metteva in macchina dolcemente e partiva con la sua
Lancia vecchio modello.
Ora mi prende per un braccio, mi trascina per le
scale, mi lancia in macchina e mi avverte:- Dieci minuti e siamo arrivati.
E sgasa…con la macchina.
Arrivo dalla Granma con qualche minuto di anticipo
rispetto alla normalità…6 minuti N.E.T.T.I!
Entro in casa facendo un bordello della Madonna, ma
in casa sua, con quest’ultima che dorme profondamente è come se fossi Diabolik.
Silenzio profondo…secondo lei.
Mi lancio in stile giavellotto sul divano,
atterrando come tale, lo sfascio.
Sveglio il condominio, ma lei no.
Ore 09:50
Colazione.
Beata lei…che può fare colazione a quell’ora.
Ore 10:15
Mia colazione.
Reduce da una partita finita male, con una coscia
fuori uso e il ginocchio malandato, passo la giornata lavorativa a strisciare
per le scale consegnando pacchi di roba.
A un certo punto stanco di fare le scale camminando
normalmente, ho optato per un saltello…Crack!
Dolore incredibile con successiva promessa di non
riprovarci.
Ore 11:56
Ragazza bionda, sui 27/28 anni prende cappuccio e
pasta.
Due minuti dopo mi chiede come arrivare dai
Carabinieri di Via Vascelli 2, poco distante da Piazza Maggiore.
Easy.
Nel mio
concetto di spiegare le cose, in particolare le indicazioni stradali mi è
venuta fuori una cosa del genere:- Uscendo dal bar va a sinistra, in fondo alla strada sempre a
sinistra per Via Ugo Bassi, arrivando in Piazza Maggiore prende Via Massimo
D’Azeglio.
In fondo a tale via, a Sinistra per il viale
Panzacchi poi di nuovo a sinistra per Viale XII Giugno.
Alla fine del Viale troverà Via Vascelli.
Tutto perfetto fino a quando mi disse:- Non sono di
Bologna, vengo da Roma.
In quel momento replicò: Non è che ci sarebbe un
autobus che arriva direttamente li?
Rispondo in maniera schietta: il 30…credo.
Si fida sulle mie parole e mi saluta con un cenno
della mano…non necessariamente un “Ciao”.
Le ore successive le ho passate a progettare
un’uscita serale che mi porterà a vedere “Lo Hobbit”.
Tutto sotto controllo…quasi tutto.
Il Vero barista è una persona molto occupata…tu tu
tu tu tu.
A domani..
Il vero barista.
