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giovedì 20 dicembre 2012

13 Dicembre 2012




Mi ritrovo davanti a uno stupidissimo monitor, è silenzioso… mi fissa,è imbarazzante.
Non sono mai stato fissato in maniera così asfissiante da un pc portatile, ma devo ammettere che mi sento lusingato…si chiama Asus, è timido.
Quando mi chiede di stampargli la facciata provo a lanciarlo, ma non cambia niente,  e neanche la richiesta ha motivo di essere cambiata.
La sera mi chiede di arrestare il sistema, ma le manette elettroniche ancora non le ho.
Ma soprattutto mi incazzo quando, mentre sto scrivendo mi chiede di cambiare carattere…ma cambi il suo di carattere: io mi piaccio così.
Mi chiede ogni volta di svuotare il cestino..allora ho capito che i pc non servono a una mazza.

Ore 05:30
E’ incredibile come si è rincoglioniti appena si è in piedi…da seduto non cambia.
Faccio addirittura fatica a rispondere a una semplice domanda come:- Come stai oggi?
L’ unica risposta che mi viene in mente è:- Le chiavi son giù.
Al Titolare non gliene frena niente e mi tira giù dal letto.
Ormai ci sono abituato; pensate che da piccolo mi prendeva in braccio , mi metteva in macchina dolcemente e partiva con la sua Lancia vecchio modello.
Ora mi prende per un braccio, mi trascina per le scale, mi lancia in macchina e mi avverte:- Dieci minuti e siamo arrivati.
E sgasa…con la macchina.

Arrivo dalla Granma con qualche minuto di anticipo rispetto alla normalità…6 minuti N.E.T.T.I!
Entro in casa facendo un bordello della Madonna, ma in casa sua, con quest’ultima che dorme profondamente è come se fossi Diabolik.
Silenzio profondo…secondo lei.
Mi lancio in stile giavellotto sul divano, atterrando come tale, lo sfascio.
Sveglio il condominio, ma lei no.

Ore 09:50
Colazione.
Beata lei…che può fare colazione a quell’ora.

Ore 10:15
Mia colazione.
Reduce da una partita finita male, con una coscia fuori uso e il ginocchio malandato, passo la giornata lavorativa a strisciare per  le scale consegnando pacchi di roba.
A un certo punto stanco di fare le scale camminando normalmente, ho optato per un saltello…Crack!
Dolore incredibile con successiva promessa di non riprovarci.

Ore 11:56
Ragazza bionda, sui 27/28 anni prende cappuccio e pasta.
Due minuti dopo mi chiede come arrivare dai Carabinieri di Via Vascelli 2, poco distante da Piazza Maggiore.
Easy.
Nel  mio concetto di spiegare le cose, in particolare le indicazioni stradali mi è venuta fuori una cosa del genere:- Uscendo dal bar  va a sinistra, in fondo alla strada sempre a sinistra per Via Ugo Bassi, arrivando in Piazza Maggiore prende Via Massimo D’Azeglio.
In fondo a tale via, a Sinistra per il viale Panzacchi poi di nuovo a sinistra per Viale XII Giugno.
Alla fine del Viale troverà Via Vascelli.
Tutto perfetto fino a quando mi disse:- Non sono di Bologna, vengo da Roma.
In quel momento replicò: Non è che ci sarebbe un autobus che arriva direttamente li?
Rispondo in maniera schietta: il 30…credo.
Si fida sulle mie parole e mi saluta con un cenno della mano…non necessariamente un “Ciao”.

Le ore successive le ho passate a progettare un’uscita serale che mi porterà a vedere “Lo Hobbit”.
Tutto sotto controllo…quasi tutto.

Il Vero barista è una persona molto occupata…tu tu tu tu tu.

A domani..
Il vero barista.