Alzarsi alle 05:00 non facile, sono sincero.
La scorsa settimana era una routine, da oggi tutto è cambiato...più o meno.
Ore 07:30
Noo! Ma cosa
sta succedendo??!!
Sono ancora a
letto…impossibile. Non può essere che io sia ancora a letto.
Non esiste,
eppure le coperte mi sovrastano e la luce entra leggermente nella mia stanza.
Le finestre
chiuse e la stanza lievemente illuminata mi danno la certezza di trovarmi
ancora dentro casa mia.
Giudico il
tutto incredibile mentre mi accorgo che sono in ritardo.
Vestendomi
inciampo nei pantaloni, cado e mi ritrovo sul letto; mentre penso che sia
destino, rialzandomi, lancio Santi e Madonne…non faccio centro manco a pagare.
Le scarpe sono
lontane ma non abbastanza per fermarmi.
Le chiavi
della macchina non ci sono ma non è un problema, so come farla partire lo
stesso…gioco con i fili.
Giocando
scopro perché sono nato con i capelli sparati in aria, quando noto le chiavi
direttamente inserite nell’ autoveicolo.
Rilancio Santi
e Madonne sfiorando lo specchietto retrovisore; ormai sto finendo le figurine!
Accendo e la
mia giornata si illumina insieme alle luci di posizione.
Ho il pieno di
benzina, una sensazione fantastica che annebbia anche i miei sensi
incredibilmente sofisticati.
Parcheggio e
prendo l’outbus.
Odorino
gradevole di pecora piegata e pneumatico bruciato!
Quando mi
presento al Bar è tardi, tardi per andarsene.
Il Vero
barista sostiene chiunque…tranne 130Kg.
E’ bello
vedere come le persone una volta ordinato il caffè, talvolta lasciano lo
zucchero sparso attorno al piattino dove quest’ultimo viene servito.
Tanto, ma
tanto zucchero.
Chissà se nel
caffè lo mettono.
Ma soprattutto
amo chi ordina una caffè macchiato con schiuma…schiuma che verrà lasciata
sempre li.
Quindi o
facciamo delle schiume orribili, o quando si pensa al caffè macchiato si pensa
a un caffè solo schiuma con qualche macchia di marroncino.
Mah!
Vogliamo
pensare un momento a chi, per esempio, mi scambia per un addetto al
facchinaggio.
Succede sempre
più spesso.
Probabilmente
perché sono sempre vestito in “borghese”.
Jeans e
maglioncino Armani.
Me li ha
regalati lui…non è vero.
Resta il fatto
che tutti i giorni mi viene chiesto di spostare scatoloni e robe varie.
Ore 11:37
Il Vero
barista sa che il cliente ha sempre ragione… oggi no.
Analizziamo la
scena: un ragazzo sui 20 anni entra con sguardo da seduttore e fisico scolpito…secondo
lui.
Allunga la
mano, allunga lo sguardo..ed è già tanto che non allunghi qualcos’altro.
Passa la mano
tra i suoi capelli e crea una specie di cespuglio dove prima c’era un prato
disteso.
Ordina due
caffè, con la probabilità che la ragazza che sta fissando possa prenderne uno;
io sotto i baffi sapevo che l’aveva già preso.
Un macchiato e
un normale, fatti da me, tra l’altro…qualità superiore.
Porge il normale
alla ragazza e intanto con grazia beve il suo.
La ragazza
prima lo guarda con aria disinteressata, poi accetta quel secondo caffè, nato
da quelle mie manine fatate…fa-ta-te.
Esclama la
bontà della bevanda e ne chiede un terzo.
Chissà…andrà a
ballare di Mercoledì sera.
L’uomo mezzo
Sapiens dice che paga lui, ma è QUA che viene fuori l’intelligenza... mah!
Non si accorge
infatti di un piccolo particolare, la ragazza avevo preso oltre al caffè
(3euro) anche il pranzo (18 euro complessivi).
21 Euro pagati
interamente dal ragazzo, che, convinto della sua bellezza e simpatia ha chiesto
il numero di telefono…lei sul suo cellulare ha scritto 113.
E la storia si
concluse così, con 21 euro nella mia cassa e un mandato di arresto finto per il
“vecchio marpione”.
Ore 15:30
Sono qua che
scrivo ed è già ora di andare a casa.
Devo ammettere
che il bar non sta riscuotendo il successo meritato, in quanto il Titolare sta
affrontando le 12 fatiche di Ercole senza risultati.
Posso solo
sperare che non sia io il primo taglio...è sempre il più tosto, anche il mio
sarto lo dice.
Il Vero barista
conosce molto bene la storia dell’arte…Mozart quando ha dipinto la Gioconda in
Piazza Verdi?!
A domani…
Il Vero
barista.
