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mercoledì 12 dicembre 2012

12 Dicembre 2012



Alzarsi alle 05:00 non  facile, sono sincero.
La scorsa settimana era una routine, da oggi tutto è cambiato...più o meno.

Ore 07:30

Noo! Ma cosa sta succedendo??!!
Sono ancora a letto…impossibile. Non può essere che io sia ancora a letto.
Non esiste, eppure le coperte mi sovrastano e la luce entra leggermente nella mia stanza.
Le finestre chiuse e la stanza lievemente illuminata mi danno la certezza di trovarmi ancora dentro casa mia.
Giudico il tutto incredibile mentre mi accorgo che sono in ritardo.
Vestendomi inciampo nei pantaloni, cado e mi ritrovo sul letto; mentre penso che sia destino, rialzandomi, lancio Santi e Madonne…non faccio centro manco a pagare.
Le scarpe sono lontane ma non abbastanza per fermarmi.

Le chiavi della macchina non ci sono ma non è un problema, so come farla partire lo stesso…gioco con i fili.
Giocando scopro perché sono nato con i capelli sparati in aria, quando noto le chiavi direttamente inserite nell’ autoveicolo.
Rilancio Santi e Madonne sfiorando lo specchietto retrovisore; ormai sto finendo le figurine!
Accendo e la mia giornata si illumina insieme alle luci di posizione.
Ho il pieno di benzina, una sensazione fantastica che annebbia anche i miei sensi incredibilmente sofisticati.
Parcheggio e prendo l’outbus.
Odorino gradevole di pecora piegata e pneumatico bruciato!

Quando mi presento al Bar è tardi, tardi per andarsene.
Il Vero barista sostiene chiunque…tranne 130Kg.

E’ bello vedere come le persone una volta ordinato il caffè, talvolta lasciano lo zucchero sparso attorno al piattino dove quest’ultimo viene servito.
Tanto, ma tanto zucchero.
Chissà se nel caffè lo mettono.
Ma soprattutto amo chi ordina una caffè macchiato con schiuma…schiuma che verrà lasciata sempre li.
Quindi o facciamo delle schiume orribili, o quando si pensa al caffè macchiato si pensa a un caffè solo schiuma con qualche macchia di marroncino.
Mah!
Vogliamo pensare un momento a chi, per esempio, mi scambia per un addetto al facchinaggio.
Succede sempre più spesso.
Probabilmente perché sono sempre vestito in “borghese”.
Jeans e maglioncino Armani.
Me li ha regalati lui…non è vero.
Resta il fatto che tutti i giorni mi viene chiesto di spostare scatoloni e robe varie.

Ore 11:37
Il Vero barista sa che il cliente ha sempre ragione… oggi no.
Analizziamo la scena: un ragazzo sui 20 anni entra con sguardo da seduttore e fisico scolpito…secondo lui.
Allunga la mano, allunga lo sguardo..ed è già tanto che non allunghi qualcos’altro.
Passa la mano tra i suoi capelli e crea una specie di cespuglio dove prima c’era un prato disteso.
Ordina due caffè, con la probabilità che la ragazza che sta fissando possa prenderne uno; io sotto i baffi sapevo che l’aveva già preso.
Un macchiato e un normale, fatti da me, tra l’altro…qualità superiore.
Porge il normale alla ragazza e intanto con grazia beve il suo.
La ragazza prima lo guarda con aria disinteressata, poi accetta quel secondo caffè, nato da quelle mie manine fatate…fa-ta-te.
Esclama la bontà della bevanda e ne chiede un terzo.
Chissà…andrà a ballare di Mercoledì sera.
L’uomo mezzo Sapiens dice che paga lui, ma è QUA che viene fuori l’intelligenza... mah!
Non si accorge infatti di un piccolo particolare, la ragazza avevo preso oltre al caffè (3euro) anche il pranzo (18 euro complessivi).
21 Euro pagati interamente dal ragazzo, che, convinto della sua bellezza e simpatia ha chiesto il numero di telefono…lei sul suo cellulare ha scritto 113.
E la storia si concluse così, con 21 euro nella mia cassa e un mandato di arresto finto per il “vecchio marpione”.

Ore 15:30

Sono qua che scrivo ed è già ora di andare a casa.
Devo ammettere che il bar non sta riscuotendo il successo meritato, in quanto il Titolare sta affrontando le 12 fatiche di Ercole senza risultati.
Posso solo sperare che non sia io il primo taglio...è sempre il più tosto, anche il mio sarto lo dice.

Il Vero barista conosce molto bene la storia dell’arte…Mozart quando ha dipinto la Gioconda in Piazza Verdi?!

A domani…
Il Vero barista.