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giovedì 20 dicembre 2012

20 Dicembre 2012




Come posso spiegarvi che domani non succederà una beata mazza?
Semplice, secondo alcuni astrologi e scienziati vari la fine del mondo preannunciata dai Maya si sarebbe già verificata qualche anno fa, in corrispondenza delle vere date del calendario antico.
Vi spiego in modo molto veloce.
Ci sarebbe stato rivelato che domani finisce il calendario Maya, quel calendario che dura tot anni ( poi si sono stancati di scriverlo).
Teoricamente dopo 5125 anni, i Maya si sono stancati degli arredamenti degli interni e dell’ambiente volendo così creare un mondo diverso, chiamando questo cambiamento: Ciclo.
Ora, se il calendario termina nel 2012, fate due calcoli e vi viene fuori che esso è cominciato nel 3.113 A. C. (per chi non lo sapesse non è Assassin’ s Creed).
Cazzate! Secondo gli studiosi l’inizio di tutto ci fu nel 3.115 A. C.
Non voglio sconvolgere nessuno con questa notizia, ma non vi preoccupate, è comunque una buona scusa per tutto ( fare sesso, farsi comprare dai genitori la Playstation, il motorino.)
Insomma state tranquilli e dormite sereni.

Intanto sono su un tavolo e guardo il monitor con aria stanca, mentre scrivo puntualmente le prossime stronzate che infine, verranno pubblicate.
Per esempio:

Ore 08:34

Mi guardo allo specchio, so che non posso tornare a letto, ma gli occhi si chiudono e la stanchezza si fa sentire … e non solo quella.
Dopo 5 minuti comprendo che è ora di andare al lavoro.
L’ autobus è vuoto e un’ insolita signora si siede affianco a me, probabilmente nel vano tentativo di un autografo.
Seduta, tranquilla, comincia a fissare le mie mani.
Tengono stretto il cellulare che di li a poco avrei usato.
Prova ad attaccare discorso con una domanda abbastanza idiota:- Ma è un I-Phone?
Tecnicamente vedo solo quelli al giorno d’ oggi, chi lo compra con i propri soldi, chi se lo fa regalare e chi invece crede, che, con un contratto con un qualsiasi operatore, possa trarne vantaggi esclusivi.
Rispondo:- Si è proprio quello.
Due minuti dopo tira fuori il suo di cellulare … noto una vaga somiglianza.
Trascurando certi dettagli che a questo punto sarebbero insignificanti di fronte alla cagata di domanda che mi era stata posta in precedenza, cerco, mio malgrado, di non sputare nell’ occhio della signora ormai 40 enne.
Mi chiede se ho Shazam ( programma che riconosce la musica all’ ascolto).
Si ce l’ho.
Dico di no per sentire la sua risposta, ma lei non dice nulla … meglio così.

Con calma e pazienza esco dal bus e mi avvio verso una possibile via di fuga, convinto che domani resisterò alla fine del mondo, intanto inizio a lavorare.

Sintesi stretta della giornata:
Ordini a destra, a sinistra, in sosta e sulla corsia di emergenza fanno da spalla alla mia stanchezza.
In mezzo a tutto non capisco una fava e mi rendo conto che sono le 14:59.
Vado a casa.

Domani vi dedicherò un pezzo tratto dal futuro best seller del Vero barista.
Un pezzo che parla di voi amici lettori e di me che intanto ricevo le vostre mail all’inidirizzo:

A domani…
Il Vero barista.