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mercoledì 3 luglio 2013

Vorrei un caffè!

Semplice.
Se sei un bravo Barista, come me, ti accorgi immediatamente se il genio che hai di fronte lo vuole macchiato, normale, shakerato, ristretto o lungo.
E se non ci becchi al primo colpo, cazzi tuoi.
Ho insegnato a parecchia gente il duro lavoro del Barista... a me stesso in particolare.
Ti alzi presto la mattina, dove presto è solo un eufemismo; e nonostante tutto riesci ad essere lo stesso in ritardo.
Il bello di alzarsi alle 05:15 del mattino è il deserto per strada.
Puoi fare tranquillamente i 120 che nessuno ti dice nulla; anche perchè, a quell'ora, non passa una macchina neanche per sbaglio... solo io.
Ma il caffè non aspetta... è impaziente.
Appena apri il locale pubblico, tutto sembra più luminoso, e non perchè ho acceso le luci, ma perchè l'aria che si respira in un bar la mattina presto dipinge l'atmosfera di un giallo intenso, per chi, come me si è fatto una canna prima del lavoro la vede un po' più sfumata!
L'odore primario è quello delle paste.
Cioccola, crema, uvetta, salata, dolce, integrale, miele...
Un Paradiso.
Poi, nel momento in cui ti metti ad accendere la macchina per il caffè, il primo rompicoglioni della giornata è Geraldo.
Perdios.
Gerry non lo vedi arrivare, lo senti.
Chiede un caffè, e prima che possa scegliere il tipo (dopo 15 abbondanti minuti) arriva il prossimo cliente.