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martedì 16 ottobre 2012

17 Ottobre 2012

Prologo:

Ore 06:13
Il Vero barista sa che la sfiga è sempre in agguato, ti colpisce quando meno te lo aspetti, ti sveglia e ti fa capire che la giornata farà cagare...ecco questa mattina è stata colpa del Titolare.
Ebbene si, a quell'ora (06:13) il telefono di CASA squilla; un rumore molesto, che annebbia i sensi, ma che non perde occasione di romperti le balle.
Rispondo.
Il Titolare è rimasto a piedi con il motorino, tipico caso della serie "la brum del mmmm ha un pss nella mmmm".
Invoco tutti i Santi compresa una donna, Elena di Troia...un po' in tutti i sensi.
E la giornata arrivato a casa alle 07:16 inizia così...che culo!


Vado avanti, ma so che la sfiga è sempre dietro di me...e potrebbe essere un problema.

Potrei dire che le giornate al bar sono tipicamente pesanti, ma non sarebbe vero...non faccio niente.
I primi ordini della mattina tra Prom e Pos, sono stati spediti e mai più tornati.
Perfortuna la gente dei vari luoghi riesce a mettermi il sorriso, altrimenti...potrei tranquillamente licenziarmi.
Ma va laaaaa!
Comunque, sono le 11:00, il telefono squilla:è la Teleco...mamma non c'è!
E riattacco.
Intanto i miei occhi si fiondano su qualcosa di poco attraente...( potrei essere stronzo ma non lo faccio), no, si tratta di una bicletta modello Vicenzo del 1987, che Bici! Di spessore, direbbe chi la conosce...
Ora arrivano gli ordini per il pranzo, vediamo cosa ci porterà il telefono.

Intanto scrivo, il Vero barista ha talento, charme, sex appeal, è bello e impossibile...ok, vado a nascondermi.

Si riparte, ore 11:40, entra nel locale una persona con aria spocchiosa.
Un caffè, una pasta, due liquirizie e un panino per il pomeriggio.
Intanto che tira fuori il cash, cerca di portare vicino a se con lo sguardo una giovane fanciulla...non viene cagato di striscio.
Comincia la sua camminata stile passerella per uscire dal bar quando, ad un certo punto, una voce femminile chiede:- Mi scusi!
Il signore affascinato da quella voce soave e angelica, si volta di scatto verso la ragazza, che a sua volta continua la frase con:- potrei avere più tonno nell'insalata?
Mi spiace, arrivederci e alla prossima.

Il Vero barista sa che il cliente torna per vendicarsi...io di sabato non ci sono.
La gente non fa figure di merda, sono le figure di merda che cercano la gente perfetta per i loro piani...

Non è strano che dopo un pirla ne entri subito un secondo.
Anzi succede sempre più spesso; e diventanto anche più facili da riconoscere.
Due ragazzi, sulla trentina...l'età giusta per essere pirla.
Ordinano una birra, un toast e due paste.
Il Vero barista sa che deve sempre e comunque armarsi di Santa Pazienza...ma l'ho lasciata sul cruscotto della macchina.
Vado per servirli e il ragazzo nettamente più incapace di ragionare pronuncia le seguenti parole:- Come va? Beato te che non fai nulla...
Ecco.
Se non fossi così tranquillo sul posto di lavoro, non so come avrei reagito.
Ma i nervi si placano e rispondo con voce piuttosto rilassata:- Nonostante io non faccia una mazza sono qua che vi porto da mangiare e da bere.
Molto pacata come risposta!
Piuttosto che:- We pezz di merd! Mentre vuoi due pirla siete qua che mangiate in stile colazione da Tiffany io preparo caffè e verso acqua!
Insomma un grazie mi è di merito.
Comunque, passata la voglia di litigare si ricomincia a portare su il pranzo.
Il Vero barista nel momento della nullafcenza ha sempre qualcosa da fare...pulire tavolo,guardare fuori,pulire bancone, guardare fuori.
Mi piace tenermi impegnato.
Infine, come ultimo aneddoto della giornata, c'è stato un incontro piuttosto strano.
Stavo portando due caffè da Ronaldi, e una signora, anziana e malmessa, ma comunque più rapida di me, mi chiede gentilmente dove può trovare l'ambulatorio San Camillo.
Le indico la strada, ma nella sua poca fiducia nei giovani preferisce non credermi fino all'ultimo.
Dopo tre minuti passati con i cartelli stradali in mano, le rivelo un segreto che neanche Dio sa: quella strada la faccio tutti i giorni.
Finale della storia, non mi crede lo stesso e chiede ad Antoh!, che attacca un gps alla signora per poi guidarla con il TomTom verso l'ambulatorio.
E così si conclude un'altra giornata di lavoro.

Il Vero barista sa sempre cosa fare per aiutare gli anziani...non è vero.
Tanti Saluti a domani.

Il Vero barista.